Mandala: ciò che raccoglie l’essenza

Il Mandala, nella religione buddista e induista, indica uno spazio sacro spesso di forma circolare, triangolare o quadrangolare: è una raffigurazione geometrica complessa, simmetrica, che rappresenta l’Universo e l’origine del cosmo.

Esistono diverse tecniche per disegnare un Mandala: la più semplice è quella su carta con pennarelli e pastelli; un altro metodo consiste nell’impiego di piani di compensato. Si usano colori acrilici principalmente, ma è possibile adoperare anche la tempera.

La tecnica usata soprattutto dai monaci è quella del tessuto: la maggior parte di questi Mandala sono prodotti quasi esclusivamente per scopi religiosi. Altri ancora possono essere affreschi, soprattutto dedicati ai monasteri e alle cupole delle moschee.

Il nostro primo contatto con il mondo dei Mandala risale all’incirca alla metà di apr

ile 2018, quando Fabrizio, un esperto pittore di Mandala, è venuto a farci alcune lezioni, sia teoriche che pratiche; Fabrizio ci ha spiegato il legame tra questi mistici disegni e la natura, attraverso la sequenza dei numeri di Fibbonacci, e su come funzionano la luce e i colori. Il laboratorio di Mandala è terminato questo autunno.

Durante il nostro laboratorio abbiamo creato molti Mandala, ma anche disegni sulle sfumature, sui colori primari, secondari e così via. Creare Mandala rilassa, può essere un bellissimo passatempo, o anche un lavoro, come nel caso di Fabrizio.

Durante il momento di disegno, ero tranquillo: intingevo leggermente la punta del pennello nel colore e dipingevo poco per volta, non avevo affatto la sensazione che qualcuno mi stesse correndo dietro.